L’ARCHEOLOGIA E IL DESERTO DELLA LIBIA 12 GIORNI


1° GIORNO ROMA - TRIPOLI


Partenza con volo di linea per Tripoli. arrivo e breve visita panoramica della città. Trasferimento in hotel cena e pernottamento.

2° GIORNO TRIPOLI - LEPTIS MAGNA- TRIPOLI


Pensione completa mattinata dedicata alla visita di Leptis Magna considerato il piu’ bel sito Romano del Mediterraneo.Fondato nel primo millennio a.C. e’ uno dei piu’ antichi insediamenti Fenici del Nord Africa: Si vistera l’Arco dei S, le Terme di Adriano, il Nymphhaeum, il Foro, la Basilica dei Severi, il Mercato il Foro ed il teatro molto ben conservato. Nel pomeriggio rientro a Tripoli Pernottamento in hotel.

3° GIORNO TRIPOLI – SABRATHA - TRIPOLI


Pensione completa Giornata dedicata alla visita di questo antica città punica sorta come centro commerciale. L’antico insediamento punico ben poco visibile e’ stato identificato nella zona del Foro. Costruita in pietra arenaria locale la città conobbe un periodo di prosperità nel II sec. d.C. Gia famosa nel 158 d:c per il processo contro Apuleio l’autore de Le Matamorfosi conosciute anche con il nome di Asino d'Oro, storia di Lucio e le sue incredibili imprese.Visita al Tempio Sud dedicato forse alla divinitò punica Tanit-Celestis, il Tempio degli Antonini , il Foro , il Tempio di Liber Pater , la Basilica , la Curia,il Tempio di Serapide, la Basilica di Giustiniano, le Terme di Oceano l’Anfiteatro , le Basiliche Cristiane ed il Teatro monumento piu’ bello e meglio conservato di Sabratha. Rientro a Tripoli visita del museo archeologico. Pernottamento in hotel.

4° GIORNO TRIPOLI - SEBHA – GERMA


Pensione completa. Trasferimento in aeroporto partenza con volo di linea per Sebha. Arrivo e trasferimento a Germa. Sistemazione in hotel. Pernottamento in hotel.

5° GIORNO GERMA - GHAT


Pensione completa. Giornata dedicata al trasferimento. Visita di Germa, di epoca romana, nelle sue costruzioni di architettura sahariana si trovano inseriti capitelli statue ecc. reperiti ed usati come materiale da costruzione dai resti affioranti nella zona. Ancora visibili i resti di costruzione romana come pozzi, canali e il mausoleo romano impropriamente detto di Cecilia Plautilla nel quale invece si deve riconoscere il mausoleo di alcuni Mercatores romani che scesero a commerciare nella Phazania. Intorno al monumento sono state trovate anfore e blocchi di arenaria rosa. Nei suoi pressi sulla punta dello Zinchecra, il bordo roccioso che limita l'ansa del fiume Germa, si è rintracciata la rocca con la sua difesa militare basata su un sistema di passi naturali sbarrati ed a picco sul piano dell’audi. la bellicosità dei Garamanti sembra trovare riscontro in questa sistema difensivo, forse creato nel periodo di lotte con i romani. Nelle vicinanze è stato ritrovato un sacello funerario. Proseguimento per Ghat menzionata per la prima volta dal viaggiatore arabo Ibn Batuta (XIV) sec. ma non è improbabile che L’oppidum Rapsa citato da Plinio, tra le località conquistate da Cornelio Balbo nella spedizione del 19 sec., ripetesse il suo nome traendolo dal nucleo etnico i Chel Ghabsa. Altri autori credono di ravvisare nello stesso nome quello di Kella Phasat, citato da Stefano di Bisanzio cartografo del V sec., come un’isola della Libia, ritenendo la parola isola, usata per indicare l’oasi. L’antico Oppidum doveva sorgere su un’altura rocciosa, come sembrano confermare i ritrovamenti di tumuli antichi del II e III sec. d.C. Il centro dell’odierna Ghat risale a circa 700 anni fa, benché sino alla metà del secolo scorso non si avessero notizie e le sue vicende rimaste oscure sino all’arrivo dei primi europei. A quell’epoca Ghat si manteneva indipendente ed era governata da un sultano (ereditario) Amenocal della fazione Iagenan, mentre una municipalità elettiva provvedeva all’amministrazione interna. Veri padroni del territorio erano i Tuaregh Azger che esercitavano sulla città una sorta di protettorato con un largo sistema di sfruttamento che indusse gli abitanti ad avvicinarsi al Governo Ottomano, ristabilitosi in Tripolitania nel 1835. Dopo la caduta dei Carmanli nell’ottobre del 1886 i Tuaregh riconquistarono la città che era stata occupata dai Turchi. L’antica Moschea Giama Elatigh con il suo minareto unitamente ad altre moschee, infine la Giama Sidi Abd El Gader, intitolata al fondatore della Confraternita El Gadria (XI sec.). Nelle vicinanze il cimitero con le tombe dei marabutti Sidi Abd Er Rezzagh, Scerif Mola e di Lalla Fatma, antica santa di origine locale assai venerata. Pernottamento in campo tendato.

6\7° GIORNO – GHAT - ACACUS


Pensione completa- Giornate dedicate alla visita e alla scoperta delle pitture rupestri. Pernottamento in campo tendato.

8\9° GIORNO GHAT VERSO GHADAMES


Pensione completa. Giornate di trasferimento verso Ghadames attraversando una parte del deserto con le sue altissime dune che raggiungono anche gli 80 metri. (1 Pernottamento in campo tendato 1 pernottamento in hotel a Ghadames).

10° GIORNO GHADAMES


Pensione completa Mattinata dedicata alla visita dell’Oasi di Ghadames interessente località che per la sua importanza come centro di sosta e rifornimento delle carovane fu detta la “ Perla del Sahara”. Fu abitata dal paleolitico o almeno dal neolitico e fu un centro libico. Venne occupata dal console Cornelio Balbo Minore e i Romani la chiamarono Cydamus. Sembra che alla fine del II sec. d. C. la 3 Legione di Settimio Severo tenesse un distaccamento.. Vi giunsero i Bizantini che eressero una Chiesa di cui non rimangono resti. Ghadames ebbe anche un Vescovado di cui si ignora la durata. Oppose forte resistenza a gli Arabi, tenuta viva dalla “Profetessa dei berberi” DIHIA la quale secondo la leggenda custodiva nei sotterranei i prigionieri fatti nelle scorrerie attraverso la Tripolitania. Una volta domata la città, abbracciò la fede degli invasori e ne adottò in parte i costumi mantenendo intatti quei caratteri. Ghadames deve lo sviluppo e l’importanza che ebbe un tempo nel trovarsi all’incrocio delle carovaniere del Sudan alla costa del Mediterraneo. L’aspetto della cittadina con le sue misteriose vie coperte, degli archi coronati, il contrasto violento tra l’abbagliante riflesso del sole sui muri bianchi e le ombre dense dei sottopassaggi. Interessante la visita ad una casa di un ricco mercante la quale ha conservato gli arredi e le decorazioni. Il forte sede del piccolo museo con reperti provenienti da ritrovamenti nella zona. Pernottamento in hotel.

11° GIORNO GHADAMES –NALUT-GHARIAN-TRIPOLI


Pensione completa. Di buon mattino partenza per Nalut capoluogo del Gebel, nonché uno dei centri più caratteristici, situato sul ciglio di un profondo vallone. I Romani la chiamarono Tabumati e forse vi tennero uno dei presidi del Limes Tripolitanus per assicurare le comunicazioni con la Cydamus. Nalut è costituita essenzialmente da abitazioni scavate nella roccia aggrappate ad un ripido pendio. I resti del Vecchio Castello berbero, una bizzarra costruzione semi distrutta e ricavata dal calcare con paziente lavoro. Nell’interno è percorso da viuzze larghe appena 1 metro con pareti alte ma irregolari nelle quali si aprono delle celle disposte in ordini sovrapposti nelle quali ogni famiglia depositava le proprie provviste. Proseguimento per Tripoli via Gharian. Arrivo in tarda serata. Pernottamento in hotel.

12° GIORNO TRIPOLI – ROMA


Prima colazione e trasferimento in aeroporto per la partenza del volo di linea per Roma.